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lunedì 29 marzo 2010

chili con carne e fagioli occhiolina




I faglioli occhiolina sono una qualità di fagioli piccolissimi che non necessitano di essere messi a bagno in anticipo e cuociono in 30/40 minuti. Vanno cotti con poca acqua (se necessario si aggiunge in cottura) in una pentola alta e stretta. La cottura deve essere a fuoco basso, meglio in un tegame di coccio.



Ingredienti
350 gr di polpa di vitello
100 gr fagioli occhiolina
1 cipolla
1 peperone
100 gr di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
chili q.b.*
sale


  • Cuocere i fagioli.
  • Tritare grossolanamente la polpa di vitello con il coltello.
  • Tritare la cipolla, il peperone e l'aglio.
  • In un tegame appassire le verdure in due/tre cucchiai di olio, aggiungere la carne e rosolare.
  • Aggiungere un dl di acqua bollente, il passato di pomodoro, il chili stemperato in un po' di acqua calda e salare. Incoperchiare e cuocere un'ora a fuoco basso. Togliere il coperchio, aggiungere i faglioli e cuocere ancora per mezz'ora.

*naturalmente la quantità di chili utilizzata dipende dal proprio gusto e dal tipo di spezia



martedì 19 maggio 2009

L'erbazzone della rivincita



Devo fare innanzitutto una premessa...
cerco di insegnare ai miei figli a mangiare sano, quindi no a patatine, merendine, bibite e schifezze varie, se non in occasioni speciali.
A casa non c'è problema, generalmente sono soddisfatti di ciò che preparo.

PERO'...
Luigi frequenta la 2° elementare e a scuola si trova a confrontare le sue merende con quelle dei compagni.
Le merende sono solitamente cose che preparo io (crackers, focacce, torte, qualche volta il panino con la nutella) e quando a cena si mangia l'erbazzone, il giorno dopo se ne porta un paio di fette a scuola.

MA...
L.: mamma, sai che ho dei compagni che portano a scuola tutti i giorni le patatine. E sai che X. non uno, ma due pacchetti... uno normale e uno di quelle piccanti, alla paprika... BUONISSIME!
E da bere, non l'acqua, ma la coca!!!
Io: ma non sei soddisfatto delle tue merende?
L.: si mamma, ma le patatine con la coca...

A QUESTO PUNTO... TERRORISMO... (lo so sono pesante)
Io: sai che se si mangiano troppi grassi, si depositano nelle arterie e troppo sale le indurisce, e...
L.: mamma, lo so
Io:... e ...
L.: ... e chi mangia troppe schifezze gli verrano le arterie rinsecchite, invece le mie saranno belle sane.
BRAVO LUIGI

Ieri sera Luigi mi chiede:
mamma, prepari l'erbazzone? Così lo porto a scuola per merenda... sai i miei compagni, anche quelli delle patatine, mi chiedono quando lo porto, perchè piace da matti!

EVVIVA! Erbazzone contro patatine 1-0


Ed ecco quà, l'erbazzone appena sfornato.

INGREDIENTI
100 gr di farina tipo 2
100 gr di semola rimacinata
2 cucchiai di olio extravergine
1 cucchiaino piccolo di sale
100 gr di acqua
500 gr di bietole
50 gr di pancetta tritata
80 gr di parmigiano grattuggiato
1 uovo
1 spicchio di aglio tritato
olio extravergine
sale e pepe
gomasio o semi di sesamo

  1. Impastare la farina, la semola, l'olio, il sale e l'acqua. Formare una palla, coprire e far riposare.
  2. Nel frattempo cuocere le bietole, farle raffreddare e tritarle.
  3. Scaldare la pancetta in poco olio, tolgiere dal fuoco e aggiungere l'aglio.
  4. Mescolare le erbette con la pancetta, il parmigiano, l'uovo e regolare di sale e pepe.
  5. Dividere la palla di pasta in 2 parti, una un po' più grande. Stendere due dischi sottili e, con il più grande, rivestire una teglia del diametro 24/26 cm. Riempire con la farcia e coprire con il disco più piccolo.Chiudere bene il bordo con la forchetta, ungere la superficie e cospargere con il gomasio.
  6. Cuocere per 30 minuti circa a 200°C.
A volte lo preparo anche così: non metto la pancetta e l'uovo, sostituisco il parmigiano con scaglie di lievito. E' comunque molto gustoso e non ha nulla da invidiare alla versione originale, e lo possono mangiare anche i vegani.

giovedì 5 marzo 2009

Spaghetti integrali ai cipollotti di Tropea

Ho un mazzetto di cipollotti di tropea... come li cucino?
Ho gironzolato un po' in cerca di una ricettina appetitosa...
ed eccola!

(Liberamente tratto da una ricetta di "Nadia e Aimo")

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di spaghetti integrali
5/6 cipollotti di tropea
10/12 pomodorini pachino
2 spicchi di aglio
1/2 bicchiere di brodo vegetale
una manciata di parmigiano
olio extravergine
peperoncino
2 foglie di alloro
1 rametto di timo
6/7 foglie di basilico
qualche ciuffetto di prezzemolo
sale


Tagliare in 4 parti i pomodorini e togliere i semi
Affettare i cipollotti
Tritare l'aglio
Tagliare a striscioline il basilico
Tritare il prezzemolo.

Cuocere gli spaghetti al dente.

Nel frattempo preparare il il condimento:
in una padella scaldare l'olio aggiungere i cipollotti e l'alloro e cuocere bagnando con il brodo vegetale per 10 minuti (lasciare un po' umido).
Aggiungere l'aglio, le foglioline di timo e il peperoncino, cuocere a fuoco basso per un paio di minuti poi salare.
A fuoco spento unire i pomodorini.
Scolare gli spaghetti versarli nella padella del condimento, mantecare con il parmigiano e cospargere con basilico e prezzemolo e un filo di olio crudo.

giovedì 6 novembre 2008

Minestrone di ceci e di costine di maiale


Questa minestra è un classico della cucina delle Langhe.

Io la preparo con la ricetta tratta dal libro
"Nonna Genia"
di
Beppe Lodi
Luciano De Giacomi
"...un classico della cucina di Langa, dove cibo e psiche vanno a pranzo insieme e danno vita a una singolare unione di cultura e gastronomia, tenendo ben a mente le parole di Lodi:
la fame è un bisogno, il gusto è un bisogno culturale..."



Riporto fedelmente la ricetta originale.

Ingredienti per 4/5 persone:
0,500 kg di ceci
bicarbonato
acqua di fonte
una cipolla
una manciata di prezzemolo
una manciata di funghi secchi
conserva di pomodoro
0,800 kg di costine di maiale
quattro patate
crostini di pane
parmigiano

Due pentole, un mestolo, una mezzaluna, un tagliere, un colabrodo.

La sera prima mettete i ceci a bagno in acqua tiepida, in cui scioglierete due cucchiai di bicarbonato. Al mattino successivo fateli bollire nella stessa acqua finghè siano quasi cotti, colateli bene in un colabrodo, quindi gettateli in un'altra pentola contenente acqua bollente salata. Preparate a parte un battuto di cipolla, fatelo dorare, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato fine, una manciatina di funghi secchi, lavati e tagliuzzati, un cucchiaio di conserva di pomodoro; gettate il tutto nell'acqua bollente e aggiungete le costine di maiale e qualche patata che poi schiaccerete per legare il brodo.
Dopo due ore di cottura, servite su crostini, semplicemente dorati nel forno e messi nelle fondine, con un buon parmigiano grattuggiato.


Ho apportato pochissime variazioni alla ricetta originale:
  • non ho usato bicarbonato per l'ammollo dei ceci;
  • per la loro cottura ho cambiato l'acqua;
  • ho privato il più possibile le costine del grasso;
  • prima di mettere le costine nella minestra le ho cotte per 10 minuti in acqua bollente per sgrassarle ulteriormente;
  • insieme al prezzemolo ho aggiunto anche un trito di rosmarino.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Cristina



martedì 20 maggio 2008

La Piadina Romagnola di Nonna Amelia




Devo premettere il mio DNA è per metà romagnolo, e lo è anche in cucina.
La cucina romagnola è una cucina ricca e saporita, fatta di gusti e profumi che piacciono molto alla mia famiglia.
Quando ero bambina la mia Nonna Amelia, vera romagnola, mi preparava la piadina, che qui da noi era quasi sconosciuta.
Anche oggi per mangiare una vera piadina calda bisogna aspettare le vacanze sulla Riviera Adriatica!
Oppure accontentarsi di quella confezionata del supermercato.
Nonna Amelia è stata una brava maestra di cucina, mi ha regalato i suoi segreti, con la pazienza che solo i nonni hanno.

Ed ecco la ricetta originale di Nonna Amelia:

1/2 Kg di farina non raffinata (0)un pugno di strutto (80/90 gr)
1/2 bustina di lievito istantaneo per torte salate (facoltativo)
sale grosso e latte q.b.

Pestare con il mattarello 1 cucchiaino raso di sale grosso.
Intiepidire appena un bicchiere di latte.
Miscelare la farina con il lievito.
Sul tagliere fare con la farina una conca. Mettere al centro lo strutto e il sale.
Iniziare ad impastare con la forchetta aggiungendo il latte poco per volta, per potersi regolare (potrebbe non servire tutto).
Proseuire con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, morbido ma consistente.
Dividere l'impasto in 10 palline.
Con il mattarello stendere dei dischi fino a un diametro di 17/18 cm.
La ricetta originale prevedeva la cottura sul desco di terracotta, ma una padella antiaderente va benissimo.
Scaldare bene la padella (non unta) e procedere con la cottura, una piadina per volta.
Posata la piadina in padella attendere pochi secondi, poi bucherellarla con una forchetta, girarla e ripetere.
La cottura dura un paio di minuti rigirando spesso.

Deve essere gustata calda, con salumi, formaggi, verdure, e per finire è ottima anche con la marmellata.

Noi l'abbiamo mangiata farcita con prosciutto crudo e squaquerone. Una bonta!!

Un consiglio: se non si consuma subito si può riscaldare nella padella, sempre senza ungerla.




sabato 12 aprile 2008

Sabato mattina

Puntualmente alessandro alle 7.30 si sveglia.
E la sveglia (purtroppo) è per tutti.
Non si va a scuola quindi: tutti nel lettone, tutti meno lui.
A tutti i bambini del mondo piace il lettone, a lui no!
Si alza e viene a salutare, un bacio e se ne va, scende la scala e va in cucina, si apre la dispensa e prende i Suoi biscotti, si siede a tavola e incomincia a mangiare.
A questo punto bisogna intervenire, altrimenti... fino all'ultimo biscotto!
Scendiamo tutti per la colazione.
Comincia la solita storia:
"...io cereali piccoli"
"....io cereali grandi"
"...e io cereali piccoli e grandi"
Lui solo biscotti!
Passata la colazione regna l'anarchia:
chi gioca, chi scrive e chi tenta di leggere e chi, indovinate chi, cerca di dare una riordinata.
Oggi è una pessima mattinata:
"....mamma elena mi dà la carota in testa!!" "Elena, non dare la carota in tesata a laura!"
"....mamma alessandro mi ha dato un pugno!!" "Tu cosa gli hai fatto??" "Ale vieni a chiedere scusa a tua sorella!!"
"....mamma luigi mi dice delle cose brutte!!" "Cosa ti ha detto?" "Mi ha detto punto e virgola!!" "Non è una brutta cosa, comunque luigi non dire punto e virgola a tuo fratello!"
"....mamma lui mi ha fatto....."
"....mamma lei mi ha detto....."
"....mamma....mamma..."
"Basta, non ne posso più, vedetevela da soli, FATE COME SE MAMMA NON FOSSE INCASA!!"
In effetti la frase è stata magica, non li ho più sentiti, fino a quando arriva elena e mi dice "mamma mi prendi quel gioco in alto?" "Elena vi ho detto prima che mamma non c'è!!"
"allora mamma quando torni me lo prendi?"
Il ragionamento non fa una piega!!!

sabato 1 marzo 2008

Le crescentine di zia rosy

Le crescentine sono dei paninetti lievitati, cotti nell'apposita pentola di ghisa e mangiati ancora fumanti.
Ognuno sceglie come farcirli: salumi, formaggi o ciò che preferisce.
A me piace servirli anche con crema di lardo, mousse di mortadella e spuma di robiola.
Si gustano esclusivamente in compagnia, senza fretta!

Ingredienti per circa 50 crescentine:
1 kg di farina
25 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di olio
1/2 bicchiere di latte
acqua q.b.

Con la farina fare una fontana, nell'incavo sbriciolare il lievito di birra, aggiungere l'olio e il latte, impastare aggiungendo acqua fino ad ottenere un impasto elastico (della consistenza di quello della pizza).
Lasciare lievitare 2 ore in un luogo fresco e asciutto.
Stendere la pasta (altezza 1 cm circa) e tagliare con un bicchiere dei dischetti.
Lasciare lievitare ancora 1 ora.
Cuocere nell'apposita padella.


Per farcire.

Ingredienti per la crema di lardo:
2 hg di lardo
1 spicchietto di aglio
1 rametto di rosmarino
sale
parmgiano grattuggiato

Tritare gli aghi del rosmarino con l'aglio.
Frullare il lardo fino ad ottenere una crema, aggiungere il trito di rosmarino e aglio. Regolare di sale.
Farcire le crescentine calde con la crema di lardo e spolverare con il parmigiano.


Ingredienti per la mousse di mortadella:
150 gr di mortadella
50 gr di ricotta
1 cucchiaio di parmigiano

Frullare la mortadella con ricotta e parmigiano.


Ingredienti per la crema di robiola:
1 robiola morbida
3 cucchiai di panna
sale e pepe

Frullare la robiola con la panna.
Regolare di sale e pepe.